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Rizzoli slot machine

Rizzoli slot machine

La storia è soffocata dalla tintinnante realtà delle "slot machines", unico e solo propellente degli incassi. Sono, nella graduatoria dell' anno passato, Divonne - les Bains, Deauville, Cannes Croisette e Nice -Rhul ambiti dalla camorra, inquisiti e, nello scorso aprile, chiusi , il Lyon Vert di Lione che ha il maggior numero di "slot" quasi e che agli "automatici" incamera il 72 per cento dei propri introiti, Evian e, al nono e al decimo posto, il Loew' s di Mandelieu sulla Costa Azzurra e Amméville nei pressi di Nancy che, con sessanta "macchine", ha moltiplicato di un buon 3 mila per cento i suoi bilanci, anche se quella zona di Francia é bastonata economicamente dalla crisi della siderurgia.

La storia, stritolata dall' elettronica e dai rulli delle "slot", stenta a sopravvivere persino in quel misto di padiglione da Expo, di rivisitato oriente, di pinnacoli, di pan di zucchero che è il "palais du Casino" a Montecarlo. Blanc aveva fiutato un colossale affare, anche se Monaco era isolatissima ci si poteva arrivare solo via mare da Nizza e la costa atlantica, da Dieppe a Biarritz passando attraverso Trouville, Deauville, Arcachon, pareva monopolizzare interamente sia la moda baneare sia la febbre dell' azzardo. Parigi pendeva tutta verso la Normandia e la Bretagna, ma Montecarlo prese il volo: Non molto, nella cornice, è cambiato da quando Leopoldo del Belgio sbadigliava ai tavoli in attesa che la Bella Otero si decidesse a perdere l' ultimo franco.

Cléo de Merode e Liane de Pougy, rivali in bellezza e spregiudicatezza, sembravano nate per dissipare fortune fra quegli ori, quei lucernari, quei tappeti, quelle dolcezze moresche. Di quella Montecarlo rimane soltanto il sapore in qualche arredo, in qualche "decor" dei saloni e in una cert' aria di sacralità che resiste anche alle orde dei giocatori di passo, alle dannazioni da "inclusive tour", alla massa che si è rassegnata alla cravatta d' obbligo ma ha l' atteggiamento di chi sta in canottiera, al vociare dei più ricchi di fresca ricchezza.

Chiedere se Charles Wells abbia avuto, in questi nostri tempi, un successore è davvero fuori luogo. La stagione delle meccaniche "slot" ha archiviato le storie degli uomini. Neppure al più vecchio dei "croupiers" qualcuno ha tramandato la vicenda del sistemista Wells che, in una serata del , fece sobbalzare Camille Blanc, il figlio del creatore di quell' impero dell' azzardo. Wells era uno sconosciuto. Debuttava a Montecarlo con diecimila franchi. Non poco per quell' epoca. Wells giocava pulito. Nessun sospetto di "baronnage". La cronaca aveva tambureggiato la sua leggenda.

Blanc lo accolse , coccolandolo. Sapeva che, prima o poi, ci avrebbe lasciato le penne. In un riquadro della schermata aveva fatto installare dai suoi programmatori un piccolo banner, apparentemente insignificante. Che significa zero tassazione in Italia e possibilità di riciclare denaro sporco. Per citarne alcune. Innumerevoli anche i clan coinvolti, si va dalla A degli Amato alla Z di Zagaria. Con organizzazioni operative in tutte le regioni, dal Piemonte alla Sicilia. Subito dopo la droga verrebbe il gioco.

Secondo le testimonianze di alcuni suoi ex collaboratori sarebbe riuscito a piazzare più di slot machine truccate in tutta Italia. E magari chiarisca agli investigatori il ruolo di suo fratello, Franco Femia, suo stretto collaboratore e oggi a piede libero ma, secondo alcuni addetti del settore, ancora con interessi nel mercato del gioco. Per farle un esempio… Solo dalle macchinette collocate negli esercizi commerciali tra Casale e San Cipriano si ricavano I numeri del maxi business A spiegare questa virata delle mafie sul mondo delle scommesse ci sono i numeri. La raccolta di gioco, ossia quello che i giocatori spendono in tutte le tipologie di gaming disponibili slot machine, lotto, bingo, scommesse, ippica, etc è passato dai 96 miliardi di euro del ai miliardi del Le mafie hanno capito in anticipo il business e dal anno in cui le slot vengono regolarizzate vi si sono fiondate a capofitto.

Lo hanno fatto utilizzando diversi canali: Aggiornandosi di pari passo alla normativa sempre più stringente , che spiegheremo in questa videoinchiesta in tre puntate. Chi le produce, come funzionano, in che modo le organizzazioni criminali ci hanno messo mano, come sia possibile alterare le vincite. Rosa Amato, ex capoclan degli Amato e oggi collaboratrice di giustizia ci spiega come e grazie a chi riusciva a imporre sul territorio casertano le slot machine clonate: Una quota che in passato le mafie riuscivano ad abbassare trattenendo per sé la differenza, ndr - spiega Roberto Mazzuccato, co-fondatore della MAG Elettronica, uno dei principali produttori di slot machine in Italia con sedi anche in Sud Africa -.

ADDIO MONTECARLO REGNO DELLE ' SLOT MACHINE' - la calcio-mania.bartaaron.com

Vivono di "slot machines" più che di "chemin de fer" e di "roulettes". . dell' attuale che sembra invece ragionieresco, di Angelo Rizzoli senior. O Ljuba Rizzoli, la moglie del grande editore, che, invece, perdeva che vuole giocare con la slot machine: mettiamola lì, a fianco di Botticelli. Le slot machine e le scommesse illegali finanziano la latitanza di Matteo Messina Denaro. E' quanto è emerso nella recente indagine. Scopri idee su Libri. Nadia Toffa "Quando il gioco si fa duro", Rizzoli. LibriSlot Machine. Maggiori informazioni. Salvato da. Biblioteca Martellago. 4. BOLOGNA - Il sindaco Virginio Merola ha firmato oggi la nuova ordinanza che limita a Bologna gli orari di funzionamento delle slot machine. Vivono di "slot machines" più che di "chemin de fer" e di "roulettes". . dell' attuale che sembra invece ragionieresco, di Angelo Rizzoli senior. Dalle slot machine alle lotterie di Stato:come difendersi in un Paese travolto dall' azzardomania () and a great Publisher: Rizzoli Controtempo.

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